Il Reiki è il metodo di guarigione naturale di Mikao Usui originato in Giappone proprio da lui stesso e introdotto poi in occidente dalla signora Hawao Takata.

Si tratta di una disciplina mente-corpo che si occupa del riequilibrio energetico della guarigione fisica e mentale di chi lo pratica, ma rappresenta anche un grandissimo percorso di crescita personale e di evoluzione spirituale.

La parola Reiki ha un preciso significato e si scompone così:

- Rei significa “qualcosa di misterioso, miracoloso e sacro”. Essa sta ad indicare l’Energia primordiale (Divina); è quell’energia che possiamo chiamare "Energia Universale" ed è tutto ciò che esiste intorno a noi.

-KI significa “atmosfera” o “qualcosa che non si vede” o anche “l’energia dell’universo”. Tale termine indica l’Energia Vitale Universale intrinseca ad ogni essere e/o cosa. Il Ki permette ad ogni cosa di esistere e agli esseri viventi di vivere; è l’energia che regola il funzionamento stesso dell’Universo. Ki è il corrispondente del Chi per i cinesi, del Prana per gli indù, Luce o Spirito Santo per i cattolici ". 

Quindi la parola Reiki è la composizione di questi due fondamenti elementi che si uniscono insieme.

Il Maestro Mikao Usui usava insegnare ai suoi allievi che lo scopo del Reiki è il raggiungimento dell’ Anshin Ritsumei, ovvero l’assoluta pace interiore o l’illuminazione .
Il Maestro Usui ha creato un metodo che potesse aiutare l’essere umano ha raggiungere l’illuminazione.
In Occidente, il Reiki si è principalmente diffuso come terapia energetica, perdendo la più ampia visione spirituale originaria. Ciò è avvenuto perché colei che ha portato il Reiki in Occidente, la signora Hawayo Takata, fu curata da una malattia terminale con il Reiki e quindi, nella sua opera divulgativa, ne evidenziò l’aspetto terapeutico

Questa disciplina spirituale è davvero unica perché permette a ciascuno di noi di poter diventare un canale dell’energia universale.

Dal punto di vista spirituale la malattia è causata da uno squilibrio tra corpo, mente e anima ed energeticamente dal non più corretto fluire dell’energia universale all’interno della nostra struttura energetica. 
Come già si intuisce, l’energia di Reiki lavora contemporaneamente su corpo, mente e spirito: questa sua caratteristica ha fatto sì che in occidente lo si sia utilizzato semplicemente come via terapeutica.

Tutto è composto di una singola sostanza di base, e questa sostanza è l'energia, la forma più elevata di energia è la Luce, il Reiki è ENERGIA E LUCE. Applicandola rinnoviamo realmente le nostre cellule mediante la forma più elevata della loro sostanza di base. Il corpo fisico  contiene un sistema di organi che metabolizzano il cibo o lo trasformano in una forma di energia da esso utilizzabile. Il cervello e il sistema nervoso interpretano gli impulsi di energia e ci danno pensiero, vista, udito, parola e sensazione. Abbiamo anche un sistema di organi spirituali o eterici, chiamati chakra, che metabolizzano direttamente l'energia e la distribuiscono al corpo attraverso canali chiamati ricicli, che sono i meridiani utilizzati come linee guida. Attraverso i chakra possiamo sia prendere che emettere energia: questa è la base della telepatia.

Quando in questo sito viene utilizzata la parola “Guarigione” o suoi sinonimi, devono essere interpretati come felicità, pace, armonia, guarigione spirituale. Eventuali miglioramenti dello stato fisico andranno interpretati come un possibile effetto di questo ritrovato stato di armonia. L’operatore Reiki  e sciamanico non è un medico. In nessun caso può prescrivere o sconsigliare l’uso di farmaci, cure o terapie, ne tanto meno nessuno deve abbandonare percorsi medici o farmacologici .

Trattamento

Attivazione livelli Reiki metodo Usui

Attivazione REiki 1° livello : 
nel seminario tradionazione del metodo tradizionale di Mikao Usui, l’allievo riceve 4 attivazioni energetiche chiamate anche "reju" in lingua giapponere, pronunciate dal Master Reiki.

Queste attivazioni energetiche secondo la credenza popolare tramandata da anni ed anni che riguarda il metodo REIKI permettono all’allievo di diventare un canale di Reiki. E cioè canali di energia. Quindi poter ricevere e trasmettere energia. In realtà tu sei già un canale di energia da quando sei nato. Le attivazioni di REIKI sbloccano dentro di te (nella tua mente) la possibilità di poterla percepire e accrescono la tua fudicia nella tua possibilità di fare trattamenti energetici e cioè trattamenti di REIKI a te stesso o ad altri.
Durante il corso di REIKI 1° livello, si apprendono tutte le tecniche per effettuare l’ auto-trattamento REIKI ed un trattamento Reiki di base completo su altre persone. Si impara a trattare anche a seconda di necessità individuali, ad effettuare trattamenti ai bambini o agli anziani, a trattare gli animali, le piante, i fiori che sono anch’essi esseri viventi.   L’ auto-trattamento REIKI è di grandissima importanza per la tua crescita spirituale con Reiki. Infatti dopo il seminario si consiglia di dedicare almeno 20 minuti al giorno o mezz’ora, un momento prezioso e anche piacevole in cui si esegue il trattamento REIKI su se stessi.
Durante il corso di REIKI 1° livello viene spiegato cosa è l’energia e come funziona, viene spiegata lastoria e l’origine di Reiki, il funzionamento di Reikinel corpo dell’operatore e del ricevente. Si spiega cosa sono i chakra ed il loro funzionamento.  Nel caso dei corsi di gruppo si fanno meditazioni di gruppo, esperienze di scambio, cerchi di luce, meditazioni.

Attivazione 2° livello :

Il secondo livello Reiki è considerato il livello mentale e della pratica per gli altri.
Durante il corso di Reiki Usui di 2° livello, nella classica e scuola più diffusa al mondo, i partecipanti ricevono un’unica attivazione energetica con i primi 3 simboli Reiki.

Durante l’attivazione energetica di Reiki 2° livello, i 3 simboli REIKI Usui, vengono impressi sulla mano destra, sulla mano sinistra e nel 3° occhio. In questo modo quando occorre utilizzare un simbolo Reiki, questo può essere tracciato con la mano destra oppure con la mano sinistra, oppure semplicemente visualizzato con gli occhi e con la mente senza necessariamente tracciarlo con le mani.

I simboli del 2° livello REIKI sono 3 :

  1. Cho Ku Rei – (energia vieni qui)
  2. Sei He Ki – (io ho la chiave)
  3. Hon Sha Ze Sho Nen – (la mia energia contatta la tua energia)

E’ quindi possibile aumentare la propria energia utilizzando il 1° simbolo Reiki la dove è necessario, purificare la casa, i locali, l’acqua, il cibo, gli oggetti, trattare l’inconscio delle persone, soprattutto in casi dove c’è un desiderio da parte della persona di cambiamento ma difficile da attuare, causa abitudini o copioni. Per esempio, è possibile utilizzare il 2° simbolo Reiki per comunicare con l’inconscio nel caso di cambiamenti. Per esempio: per smettere di fumare, per iniziare una dieta alimentare, per motivare a fare maggiore esercizio fisico, per vincere la timidezza, per avere una maggiore autostima, per prendere qualsiasi decisione personale, affettiva o di lavoro, che non si ha il coraggio di intraprendere poichè cambiare è difficile, per il motivo che è l’inconscio a creare la nostra vita e non la mente razionale. Inoltre con il secondo livello Reiki Usui, ed utilizzando il 3° simbolo Reiki, è possibile mandare l’energia di guarigione e l’amore di Reiki a distanza e cioè anche a persone che non sono vicine a noi ma che hanno bisogno d’aiuto in un determinato momento. Per esempio una persona che non sta bene, un ragazzo che deve affrontare un’esame all’università, qualcuno che deve intraprendere un viaggio o un colloquio di lavoro, o una visita medica. E’ anche possibile mandare energia ad una causa che ti sta a cuore, per esempio la pace nel mondo, aiutare un tipo di animali in estinzione, aiutare i bambini che soffrono, i cani nei canili, gli animali negli allevamenti, il pianeta con tutti i suoi problemi ecologici, qualsiasi causa ti sta a cuore, puoi mandare amore e luce grazie a REIKI di 2° livello. Il pensiero deve sempre essere volto al positivo.I casi sono tanti per poter aiutare una persona o più presone o anche se stessi, dando forza, amore, coraggio, autostima. Durante il corso si fanno esperienze, meditazioni, scambi.

Ad ogni partecipante presente al corso di REIKI 2° livello, si consegnano le dispense illustrate complete con tutto il programma del corso e le relative spiegazioni.

Inoltre si consegna l’attestato (diploma) di REIKI 2° livello, intestato al partecipante al corso, originale della REIKI Alliance (la prima associazione Reiki Usui nata nel mondo e fondata da Phillis Furumoto). Il diploma REIKI viene rilasciato direttamente dalla Scuola RIS – Reiki International School dal ’94, il giorno stesso del corso di REIKI.

Attivivazione  Reiki 3° livello:

Terzo livello Reiki come preparazione al Reiki Master Usui.

Il Terzo livello REIKI include l’ultima attivazione
 Reiki chiamata anche reju in lingua giapponese, e nel metodo originale o tradizionale di Usui, prevedeva dare tutte le istruzioni per attivare altre persone ai vari livelli di Reiki.  Oggi il corso di Reiki 3° livello semplice (senza maestria) è una preparazione al Reiki Master e cioè all’insegnamento di Reiki.  Questo percorso è relativo a Reiki Usui conosciuto e diffuso in occidente, ancora il più praticato. E’ possibile frequentare un corso di terzo livello Reiki che escluda la possibilità dell’ insegnamento. Non è assolutamente un livello intermedio in quanto a chi desiderasse diventare Reiki Master, basta avere frequentato il secondo livello Reiki, ovviamente dopo una certa pratica di Reiki nei primi 2 livelli, anche se è consigliato prepararsi precedentemente (ma non necessario) attraverso il 3° livello Reiki.

In genere il costo del 3° livello Reiki viene poi scorporato al momento del Reiki Master quindi non include nessuna spesa aggiuntiva. Il corso di 3° livello Reiki non è nato a scopo speculativo (poi, purtroppo c’è qualcuno che lo svolge in quei termini), ma al contrario, in origine il corso di Reiki 3° livello era stato frazionato proprio per dare la possibilità a tutti di poter concludere il percorso REIKI. Il corso di Reiki 3° livello è aperto a coloro i quali non siano interessati a concludere un percorso importante iniziato precedentemente, ma che non intendano attivare o tenere dei corsi di Reiki, ma che in seguito un proprio percorso personale desiderino concludere il ciclo delle attivazioni Reiki o Reju ricevendo anche il simbolo più importante lasciato da Mikao Usui, il Dai-Komyo giapponese di Usui.

il percorso REIKI.Il corso di Reiki 3° livello è aperto a coloro i quali non siano interessati a concludere un percorso importante iniziato precedentemente, ma che non intendano attivare o tenere dei corsi di Reiki, ma che in seguito un proprio percorso personale desiderino concludere il ciclo delle attivazioni Reiki o Reju ricevendo anche il simbolo più importante lasciato da Mikao Usui, il Dai-Komyo giapponese di UsuiIl Reiki Master non ha meriti personali, è semplicemente un canale energetico di energia universale come lo è un primo livello Reiki o anche chi non ha mai fatto Reiki, come lo sono tutti gli esseri viventi. L’energia scorre fra l’universo REI, e il corpo fisico KI, come un fiume. Infatti un primo livello può essere paragonato ad un ruscello, un secondo livello ad un fiume, un terzo livello ad un grande fiume, come il Gange in India o il Nilo in Egitto. Un esempio molto taoista per visualizzare il flusso energetico di un Reiki. Il corso di Reiki 3° livello è stato inserito da alcuni anni da moltissimi Reiki Master per dare la possibilità di ricevere la terza ed ultima armonizzazione di Usui anche a chi non intende insegnare Reiki. Questo era lo scopo iniziale del frazionamento del 3° livello Reiki.Ovviamente questo corso è più breve del corso completo di Reiki Master, in quanto esclude l’insegnamento e le modalità di attivazione. Durante il corso di 3° livello Reiki si riceve l’attivazione di 3° livello Reiki e si impara a comprendere come l’energia influenza la vita delle persone e come sia la carenza dell’energia vitale universale a creare la malattia. Inoltre si impara a gestire un seminario Reiki come preparazione al Reiki Master. Ribadisco che questo è il percorso di Reiki Usui maggiormente diffuso e comunque assolutamente efficace.

Si consegnano le dispense illustrate con tutte le indicazioni ed informazioni utili, e l’attestato di 3° livello Reiki (diploma) rilasciato dalla Scuola RIS – Reiki International School dal ’94.

Reiki Master :

Diventare REIKI MASTER è una scelta importante, ed è il completamento di un percorso.
Innanzitutto è indispensabile che sia trascorso un certo periodo di tempo dal 1° e 2° livello di Reiki. Non è necessario che trascorra molto tempo dal 3° livello Reiki in quanto originariamente venivano svolti insieme. Negli ultimi anni sono stati frazionati allo scopo di semplificarne il percorso. Tale periodo, non può essere una regola fissa uguale per tutti in quanto la preparazione a livello spirituale e la pratica, è sempre individuale, per quanto l’insegnante di Reiki coscienzioso deve saper valutare se l’aspirante è effettivamente pronto e abbia fatto pratica su altre persone e su se stesso. Tutto questo comunque senza giudizio e senza imporsi, con amore e senza ego, tenendo conto del desiderio altrui in quanto la divulgazione di Reiki è un’alta missione di luce, è il contatto con l’energia delle origini, e non si può impedire a nessuno di realizzare questa missione di divulgazione di REIKIutile sia all’individuo che all’umanità.

-Materiale consegnato al corso per REIKI Master

Reiki è un dono dell’Universo ed è una pratica spirituale, per quanto non esistono delle regole ferree, ma così come lo è la nostra vita stessa, un dono dell’Universo nella quale abbiamo tutti il libero arbitrio, alla fine le decisioni sono solo nostre e il riscontro di queste decisioni è la nostra anima o la nostra coscienza.
Spesso si parla di training di preparazione, ma non credo affatto che sia necessario fare da assistenza al proprio master nei seminari, “lavorando” per un’altra persona, piuttosto se si ritiene necessario, l’aspirante può essere invitato a partecipare a qualche seminario, a sua libera scelta.
Esiste invece una preparazione personale che si richiede all’aspirante Master Reiki:
Farsi ogni giorno per 21 giorni (3 settimane) un’autotrattamento di Reiki, della durata di circa 20/25 minuti.I 21 trattamenti corrispondono ai 21 giorni di meditazione praticati dal dott. MIKAO USUI in Giappone sul monte sacro prima di visualizzare i simboli Reiki e ricevere l’autoattivazione Reiki.
In qual periodo è consigliabile seguire un processo di purificazione e disintossicazione, bere molta acqua minerale naturale, minimo 2 litri al giorno, lontano dai pasti, (o anche tea o tisane), evitare cibi pesanti e molto cucinati, dolciumi e creme, fritti, grassi animali, panna, formaggi grassi, evitare troppi caffè o troppo cioccolato, piuttosto bere delle tisane con del miele o malto d’orzo, caffè d’orzo o di cereali senza limitazione, ottimi i centrifugati di frutta, se possibile evitare la carne almeno durante l’ultima settimana, soprattutto la carne rossa e la carne di maiale, sono invece molto consigliate la frutta e la verdura, possibilmente crude, riso, pasta di cereali vari anche integrali, seitan, olio extravergine d’oliva. 

Al mattino, prima dell’attivazione a Reiki Master, è consigliabile fare un bagno con acqua tiepido/calda con del sale marino, meglio se grezzo e integrale (non raffinato).
Se per motivi di tempo non fosse possibile fare il bagno alla mattina prima del corso è possibile farlo la sera prima del corso, prima di andare a letto, cambiando poi indumenti, pigiami e lenzuola, per continuare ad avere la propria energia pulita fino al giorno dopo e fino al momento dell’attivazione a Master Reiki.

E’ anche consigliabile una certa pratica spirituale personalizzata di crescita e di rilassamento, a seconda della fede della persona, potrebbe essere la meditazione, la recitazione di Mantra personalizzati, la visualizzazione creativa, lo Yoga, il rilassamento, il dialogo con un proprio Maestro spirituale interiore, le respirazioni circolare, come desidera la persona. Reiki è universale, non è legato ad una sola fede ma è aperto a tutti di qualsiasi credo o religione siano. 

Una volta diventato REIKI MASTER, hai la possibilità di iniziare altre persone al 1° livello Reiki, al 2° livello Reiki, al 3° livello Reiki, e preparare a sua volta altri Reiki Master.

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Tutti possono accedere al 1° livello Reiki, per accedere al 2° livello Reiki ovviamente è necessario avere già fatto il corso di Reiki 1° livello, e poi si può trasmettere Reiki a distanza e fare dei trattamenti mentali sulle persone.

Per l’aspirante al Reiki Master la preparazione è maggiore.
Non dovremmo mai dimenticare che ad ogni uno di noi è stato dato il libero arbitrio, cosa che per esempio non hanno gli Angeli, e nessuno può interferire nella vita o nelle scelte di un’altra persona, quindi non preoccupiamoci troppo se qualcosa non è come la vorremmo noi ma affidiamola all’Universo, un Master REIKI non deve imporre mai niente al proprio allievo, in quanto non può esercitare un controllo (in questo caso non lo aiuterebbe ad evolversi ma lo opprimerebbe) e può solo dare dei suggerimenti sulla sua attività spirituale che sia congrua con i desideri e le attitudini dell’allievo Reiki, o sulla pratica del Reiki

Per fare successivamente attivazioni energetiche di REIKI ad altri, una volta diventati Reiki Master, dovrebbero passare almeno 1 o 2 mesi per fare dei corsi di 1° livello Reiki, circa 4/6 mesi dal corso di Reiki Master per fare dei corsi di 2° livello Reiki, circa 6 mesi, talvolta anche un anno per preparare altri Reiki Master. 

I tempi comunque sono sempre indicativi poichè dipende dalla preparazione individuale del neo Reiki Master. Ci sono persone che hanno una lunga formazione nella crescita personale o nelle discipline olistiche, ovviamente i tempi sono molto più brevi.

Al termine del corso di Reiki Master si consegnano le dispense illustrate con tutti i programmi di Reiki, e l’attestato Reiki Master (Master) rilasciate dalla Scuola RIS – Reiki International School.

Trattamenti reiki

Il trattamento Reiki di solito è, e così dovrebbe essere sempre, nei limiti del possibile, preceduto da un breve colloquio con il Reiki-terapeuta, il quale si informerà a grandi linee del perché volete sottoporvi al trattamento, del vostro stato di salute fisica generale e di casi particolari (per esempio un gravidanza in atto) o di malattie importanti (quali ad esempio il diabete), e del vostro stato emozionale contingente. Questo breve colloquio serve sia a mettere a proprio agio il paziente che, soprattutto, a dare al terapeuta alcune informazioni che si possono rivelare utili sulla gestione della seduta. Ad esempio, se il paziente è venuto a provare il Reiki solo per curiosità ma proprio in quei giorni sta avendo un dolore ad un qualunque punto del corpo, il terapeuta ne terrà debitamente conto.

Dopo il breve colloquio iniziale, vi verrà chiesto di sdraiarvi, solitamente su un materassino basso o su un classico lettino da massaggio, rimanendo completamente vestiti, e togliendo solo le scarpe e oggetti (soprattutto metallici) quali occhiali, cinture, bracciali, orecchini, collane, che potrete riporre accanto a voi. Vi verrà inoltre consigliato di rimanere ad occhi chiusi durante il trattamento, non perché non dobbiate vedere qualcosa, ma perché gli occhi chiusi favoriscono il rilassamento e l'entrata in contatto con il vostro cuore e con il vostro mondo interiore.

Il trattamento Reiki - che in casi di emergenza può essere praticato ovunque (a me è capitato di praticarlo anche quando facevo lavoro d’ufficio su colleghi che venivano colti da disturbi quali emicrania o cervicale o altro e ne avevano bisogno immediato, e in questo caso il trattamento è più breve, 10-15 minuti al massimo) - quando avviene tramite appuntamento in un centro Reiki viene praticato in un ambiente tranquillo, con luci soffuse (di solito lampade al sale e candele), un incensoche brucia profumando e purificando delicatamente l'aria, e una musica rilassante di sottofondo. Esistono CD pensati appositamente per il Reiki e potrete riconoscerli dal ripetersi cadenzato ogni 3 minuti circa del suono leggero di un campanello, che indica al terapeuta quando spostare le mani. (A tale proposito, se farete caso ai campanelli e noterete che il terapeuta non sposta le mani, non stupitevi: il terapeuta infatti adatta il trattamento al singolo individuo e può quindi decidere di soffermarsi di più in un punto piuttosto che in un altro per il massimo bene del paziente).

Una volta che sarete sdraiati e rilassati, la persona che vi praticherà il trattamento Reiki si porrà dietro di voi all'altezza del vostro capo e rimarrà per alcuni secondi in silenzio con le mani appoggiate sul suo proprio cuore: definita centratura del cuore, questa procedura costituisce l'avvio del trattamento e consente al terapeuta di concentrarsi e al paziente di distaccarsi dal quotidiano per entrare in contatto con il proprio se.

Dopo la centratura sul cuore, il terapeuta vi passerà per tre volte le mani dal capo ai piedi senza neanche sfiorarvi: si tratta dell'accarezzamento dell'aura, procedura molto rilassante per il paziente, che apre e poi in seguito chiude il trattamento e che permette ai terapeuti più esperti di 'scansionare' il paziente per 'sentire' quali sono i punti da trattare maggiormente, perché congestionati da troppa energia o al contrario privi di energia vitale.

All'accarezzamento dell'aura segue il trattamento vero e proprio. Se il terapeuta decide di procedere con un trattamento Reiki di primo livello - il più delicato, che agisce più superficialmente e si occupa del corpo fisico del paziente - inizierà ad appoggiare le mani sul vostro capo. Se deciderà invece di procedere ad un trattamento Reiki di secondo livello, ovvero ad un trattamento più profondo che agisce anche sul piano mentale-emozionale, il terapeuta traccerà in aria, o direttamente sul vostro capo (a seconda delle scuole di provenienza) due simboli che convogliano energia. E' anche possibile chiedere aiuto al Reiki per affrontare situazioni particolari, ed in questo caso il terapeuta traccerà un terzo simbolo, prima di poggiare le mani sul vostro capo, o si può scendere ancora più nel profondo andando allo sblocco dei chakra e al loro allineamento attraverso i simoboli del terzo livello, fino al riassestamento completo della persona.

Durante un trattamento Reiki 'classico', i punti che vengono 'toccati' (a volte le mani non verranno appoggiate direttamente sul corpo, ma a qualche millimetro da esso) sono generalmente i seguenti (in quest'ordine): parte superiore del cranio, occhi, orecchie, nuca, osso occipitale, tiroide e gola, cuore, stomaco, ombelico (due dita al di sotto), fianchi, ginocchia, caviglie, pianta dei piedi quando vi trovate a pancia in su. Vi verrà chiesto poi, a bassa voce per non disturbare lo stato di rilassamento in cui vi trovate, di voltarvi sulla pancia, e qui si procederà a trattare i seguenti punti: cervicale, polmoni, centro del busto, parte bassa della schiena, coccige, fianchi, retro delle ginocchia, caviglie e piedi. A seconda della scuola frequentata e del caso singolo che ha di fronte, il terapeuta può aggiungere o togliere alcuni punti da trattare o modificare il percorso, ma (tranne nel caso di soggetti diabetici) il trattamento procederà sempre dal capo ai piedi e non viceversa.

A volte si decide di non optare per un trattamento classico e di praticare quella che viene definita equilibratura dei chakra: trattamento di durata solitamente inferiore (circa 30 minuti contro i circa 60 del trattamento classico) che si può svolgere in più modi. Ne elencherò i due più praticati: il primo è un'equilibratura a 'specchio' per cui si procede ad equilibrare i chakra superiori con gli inferiori appoggiando una mano sul cranio superiore e l'altra all'altezza del bacino (chakra 7 con chakra 1), una mano sugli occhi e l'altra due dita sotto l'ombelico (chakra 6 con chakra 2), una mano sulla tiroide e l'altra sullo stomaco (chakra 5 con chakra 3, o chakra dello stomaco), tutte e due le mani sul cuore (chakra 4, il più importante). Il secondo metodo di equilibratura è destinato alla risoluzione di un problema particolare, per cui il terapeuta metterà in comunicazione ciascun chakra col chakra in cui risiede il problema. Facendo un esempio concreto: il paziente soffre di mestruazioni dolorose, il terapeuta manterrà una mano fissa sul chakra 2 (sede dei genitali interni femminili) e l'altra mano verrà invece spostata sugli altri chakra partendo sempre dall'alto e quindi dal settimo, e scendendo fino al primo.

Il trattamento Reiki, sia che si tratti di equilibratura che di trattamento classico, termina così come era iniziato, con l'accarezzamento dell'aura. A fine trattamento verrete lasciati sul materasso o lettino a riposare, e potrete alzarvi e tornare alla realtà, molto lentamente, non appena ve la sentite. Alcuni terapeuti precedono il trattamento Reiki con la procedura Sho Ten: si tratta di un metodo (a mio parere molto efficace) di bilanciare lo yin e lo yang nel corpo del paziente. Questa procedura inoltre rilassa ulteriormente il paziente e lo predispone ad accogliere il trattamento che sta per ricevere. Qualunque sia, tra quelli elencati qui sopra, il tipo di trattamento Reiki cui vi siete sottoposti, vi sveglierete riposati, a volte pieni di energia, altre volte talmente rilassati da aver voglia di dormicchiare un pò.

Si  consiglierà di recarvi in bagno a far pipì per eliminare le scorie (il trattamento Reiki ha anche una funzione disintossicante), di bere un bel bicchiere d'acqua, e di trascorrere, per quanto possibile, il resto della giornata nel modo più tranquillo possibile in modo da prolungare al massimo la sensazione di pace e di contatto con il vostro se più profondo che il trattamento Reiki vi ha trasmesso.

Il trattamento Reiki può essere sviluppato con la tecnica sciamanica, ovvero reiki-sciamanico. 
Questa tecnica è molto simile per tutti gli aspetti descritti precedentemente, ma in questo caso l'operatore si servirà delle proprie guide spirituali per scendere nel profondo della persona e lo condurrà in viaggio reiki-sciamanico, con l'induzione del suono del tamburo e l'ausilio di pietre, acque sciamaniche e incensi più forti (salvia bianca-palo santo) per lo sblocco di situazioni più complesse e regressioni (leggere) per lo sblocco emotivo. Questa tecnica ha una durata di circa 1 ora e mezza dove partendo dalla parte superficiale della persona si scende fino ai meandri più profondi, che spesso sono difficili da individuare e da affrontare con il reiki classico.

I 5 PRINCIPI DEL REIKI

I 5 principi Reiki costituiscono l’essenza filosofica del Maestro Usui nel metodo Reiki. Sono tratti dalle 125 poesie dell’Imperatore MeiiJi. (Imperatore del Giappone vissuto tra la Prima metà del 1800 e i primi del 1900). Conosciuto sopratutto perché nel 1878 decretò la scelta impopolare di estinguere la casta dei Samurai. Tuttavia in seguito si rivelò essere un uomo dotato di grande saggezza e cultura. I 5 Principi dovrebbero essere interiorizzati e vissuti come modello di vita di ogni praticante Reiki.

  1. SOLO PER OGGI NON MI ARRABBIO.
  2. SOLO PER OGGI NON MI PREOCCUPO.
  3. SONO PIENO DI GRATITUDINE.
  4. SVOLGO IL MIO LAVORO CON DEDIZIONE.
  5. SONO GENTILE VERSO LE PERSONE.
- La dicitura solo per oggi: vuole portare l’attenzione a vivere il presente nel “qui e ora” Senza pensare al passato che è già trascorso e neppure al futuro perché deve ancora accadere, ma spinge la propria concentrazione su se stessi e sul lavoro che si sta svolgendo in quel momento per ogni attimo della propria vita.

- Non mi arrabbio: La collera è un atteggiamento di reazione di fronte a un pericolo, o a una ingiustizia, oppure nasce da un nostro modo di osservare l’esistenza da un punto di vista soggettivo e personale. Si reagisce con rabbia quando qualche cosa non risolta riaffiora nella nostra mente influenzando il nostro stato d’animo, se invece di irritarci con la persona o la situazione che ha stimolato la rabbia cercassimo di incanalare l’energia risolvendo dentro di noi la causa scatenante, vedremmo dissolvere alla luce della consapevolezza tutta l’energia distruttiva e incatenante dei nostri schemi mentali come un ombra che scompare alla luce del sole.

- Non mi preoccupo: Pre-occuparsi significa occuparsi dell’evento prima che accada e quindi proiettare nel futuro le nostre paure; oppure rimanere in apprensione per un qualcosa già successo, quindi passato. Questo non ci permette di vivere nel totale presente creando così ulteriore bagaglio Karmico che si andrà ad aggiungere alla ruota di reincarnazioni che ogni anima attraversa prima di realizzare la liberazione. (Illuminazione).

- Sono pieno di gratitudine: Indica la gratitudine verso la vita espressa sotto ogni sua forma, sia essa vita minerale, vegetale o animale. Il semplice fatto che una forma di vita sia meno evoluta di noi non ci dà il diritto di distruggerla. Poiché il rispetto per la vita ( la creazione) si traduce automaticamente con il rispetto verso Dio (il suo creatore) E poiché l’uomo non è altro che una scintilla divina incarnata nella materia inconsapevole del suo splendore. La gratitudine verso la vita si può interpretare come rispetto verso se stessi.

- Svolgo il mio lavoro con dedizione: Questo principio ha in realtà due significati, si riferisce sia ad un lavoro materiale per il sostegno della vita, e un lavoro più spirituale come crescita personale. Lavorare onestamente significa non danneggiare o sopraffare gli altri a proprio beneficio e chiedere il giusto onere, vale a dire ne più ne meno di quello che ci si aspetta per il lavoro svolto. La crescita personale e riferita alla costanza e devozione che ogni ricercatore dovrebbe mettere nel lavorare su se stesso attraverso le pratiche spirituali, e soprattutto a mettere in pratica gli insegnamenti spirituali nella vita di tutti i giorni.

- Sono gentile verso le persone: Anche in questo caso il richiamo alla legge Karmica è evidente, se vogliamo che le altre persone siano gentili e rispettosi nei nostri confronti, dobbiamo necessariamente essere noi i primi a rispettare gli altri.

Ripeti tutti i giorni questi 5 principi e ti accorgerai che la tua vita inizierà profondamente a cambiare, solo provandolo capirai la sua importanza e il suo significato